Virtual LECS porta la stessa capacità di visibilità interna e rilevazione avanzata del traffico in ambienti virtualizzati, senza appliance fisiche.
Virtual LECS è la scelta ideale quando vuoi portare la sicurezza LECS in ambienti virtualizzati sfruttando l’infrastruttura già presente.
Riduce tempi e complessità di installazione, standardizza il deployment su più siti e rende disponibili log e telemetria già fruibili per SOC, SIEM e processi di incident response.
Pensata per ambienti VMware, Hyper-V e Proxmox.
Sfrutta le risorse già disponibili nel tuo data center e adatta CPU, RAM e storage al carico reale.
Virtual LECS cresce insieme all’ambiente, mantenendo un approccio scalabile e replicabile.
Raccoglie e organizza i dati di traffico in modo utile per monitoraggio, analisi e risposta agli incidenti.
Il risultato è una visibilità interna concreta, pronta per essere integrata nei processi di sicurezza esistenti.
Puoi scegliere una gestione centralizzata in Cloud oppure una modalità On-Premise con dashboard locale via HTTPS, adatta anche a contesti con policy restrittive, segmentazioni critiche.
Nessuna modifica alla configurazione degli host, nessuna interruzione dei servizi attivi.
Importa il pacchetto Virtual LECS nell’hypervisor scelto e prepara l’istanza nell’ambiente da monitorare.
Configura una rete per il management e due interfacce dedicate al traffico in mirror, secondo l’architettura prevista.
Imposta la connettività tramite DHCP o IP statico ed esegui i test di raggiungibilità necessari.
Domande frequenti sulla tecnologia LECS in versione virtualizzata
Virtual LECS è progettato per ambienti VMware, Hyper-V e Proxmox, così da consentire un deployment coerente in infrastrutture virtualizzate differenti.
Non necessariamente. È disponibile anche una gestione On-Premise con dashboard locale via HTTPS. Tuttavia, per alcuni servizi essenziali come aggiornamenti e licenze, è richiesto un collegamento in uscita verso i server LECS, in linea con le policy di rete aziendali.
Il dimensionamento dipende dal volume di traffico e dal numero di host. Il principio corretto non è fermarsi al minimo necessario, ma prevedere un margine adeguato per garantire continuità, prestazioni e scalabilità.
La soluzione utilizza due interfacce dedicate per l’analisi del traffico in mirroring, mantenendo separata la rete di management dalla componente di osservazione dei flussi.