Scopri cosa è realmente connesso alla tua infrastruttura. ORION realizza un censimento passivo e continuo degli asset presenti in rete, offrendo visibilità aggiornata sulle vulnerabilità senza richiedere agent sui dispositivi.
Ogni rete contiene più dispositivi di quanti ne risultino nei fogli di calcolo. Un PLC sostituito, una telecamera aggiunta da un fornitore, una pompa infusionale collegata in reparto: ciò che non è censito non viene protetto.
ORION ricostruisce l’inventario a partire dal traffico reale e lo tiene aggiornato da solo. Ti dà il dato tecnico per gestire vulnerabilità, segmentazione in Zone e Conduit e analisi del rischio, a supporto di NIS2 e IEC 62443.
Fornisce il contesto per decidere: non sostituisce processi e adempimenti normativi.
Non puoi proteggere ciò che non conosci.
Reti distribuite, apparati legacy, sistemi OT, dispositivi IoT e medicali: l’inventario manuale invecchia il giorno dopo. Le zone d’ombra sono il punto da cui parte un attacco.
ORION osserva la rete in continuo e costruisce un Asset Inventory dinamico: cosa c’è, come è configurato, con chi comunica.
Individua gli asset presenti nella rete attraverso un approccio passivo e aggiorna progressivamente l’inventario quando l’infrastruttura cambia. Più visibilità anche su dispositivi senza agent, sistemi legacy e apparati OT, IoT e IoMT.
Arricchisce ogni asset con le informazioni tecniche disponibili: tipologia di dispositivo, versioni software e firmware, servizi e protocolli osservati, sistemi legacy o End of Life e altre informazioni utili alla gestione della superficie digitale.
Correla le informazioni disponibili sugli asset con vulnerabilità note e CVE, aiutando a individuare sistemi che richiedono maggiore attenzione e a contestualizzare il rischio all’interno dell’infrastruttura.
Una lista di indirizzi IP non basta. ORION costruisce una mappa sempre aggiornata dell’infrastruttura: quali asset esistono, come sono configurati e con chi comunicano.
Gli asset vengono collocati in Zone e Conduit: la segmentazione diventa leggibile e i flussi anomali tra zone emergono subito.
Visibilità continua, senza installare agent sugli asset.
ORION legge passivamente le comunicazioni di rete, senza software sui dispositivi monitorati.
Ogni asset viene censito e arricchito: tipologia, software, firmware, servizi, protocolli e vulnerabilità note.
Un Asset Inventory centralizzato per analizzare criticità e relazioni, organizzato in Zone e Conduit.
Domande frequenti su ORION Asset Inventory e Asset Discovery
No. ORION utilizza un approccio passivo e agentless per individuare e censire gli asset presenti nella rete, caratteristica particolarmente utile anche in presenza di dispositivi OT, IoT, IoMT e sistemi legacy.
ORION è progettato per offrire visibilità sugli asset presenti negli ambienti IT, OT, IoT e IoMT, creando un inventario centralizzato dell’infrastruttura.
Sì. Il discovery avviene in modo continuo, permettendo all’inventario di evolvere insieme alla rete e di evidenziare la presenza di nuovi asset.
Le informazioni raccolte sugli asset permettono di evidenziare sistemi legacy o End of Life quando tali caratteristiche sono identificabili attraverso i dati osservati.
ORION può correlare le informazioni disponibili sugli asset con vulnerabilità note e CVE, aggiungendo questo contesto all’Asset Inventory.
ORION nasce principalmente come tecnologia di Asset Discovery e Asset Inventory passivo. Le informazioni sulle vulnerabilità arricchiscono la conoscenza degli asset e possono supportare i processi di vulnerability management, senza trasformare ORION in uno scanner attivo tradizionale.
ORION mette a disposizione visibilità sugli asset, informazioni sulle vulnerabilità, relazioni di comunicazione e organizzazione in Zone e Conduit. Questi dati possono supportare le attività di asset management, risk management e segmentazione previste dai processi di cybersecurity aziendali.