Voucher Cybersecurity 2026: requisiti per PMI e autonomi.

Indice

Voucher Cloud & Cybersecurity: Cyber Evolution - LECS fornitore MIMIT accreditato QC1 da ACN
  • Beneficiari: PMI e lavoratori autonomi operanti in Italia.
  • Contributo: 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
  • Investimento minimo: piano di spesa di almeno 4.000 euro.
  • Spese ammissibili: hardware e software di cybersecurity, servizi cloud e servizi professionali collegati.
  • Date: precompilazione dal 20 ottobre 2026; invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento delle risorse.
  • Domanda: una sola per ciascun proponente, tramite procedura informatica con SPID, CNS o CIE.
  • Fornitori: devono essere presenti nell’elenco dei soggetti abilitati MIMIT.

Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: cronologia degli aggiornamenti MIMIT

Il calendario dello sportello agevolativo prevede:

  • 20 ottobre 2026, ore 12:00: avvio della precompilazione della domanda;
  • 10 novembre 2026, ore 12:00: apertura per l’invio delle domande;
  • 20 gennaio 2027, ore 12:00: chiusura dello sportello, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Le domande saranno ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione. Per i potenziali beneficiari è quindi utile arrivare alla fase di invio con il progetto già definito, il fornitore individuato e la documentazione necessaria verificata.

Consulta il decreto e le informazioni ufficiali del MIMIT.

Il Voucher Cloud & Cybersecurity 2026 è rivolto alle PMI e ai lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale. Sono ammesse tutte le PMI, indipendentemente dalla forma giuridica e organizzativa, e tutti i lavoratori autonomi, indipendentemente dal ruolo e dall’attività esercitata, purché rispettino i requisiti previsti dalla misura.

Al momento della domanda, il richiedente deve disporre di un contratto di connettività con velocità nominale o massima in download pari ad almeno 30 Mbps.

Il piano di spesa deve inoltre riguardare soluzioni nuove e aggiuntive oppure più avanzate e sicure rispetto a quelle già utilizzate. Il miglioramento previsto deve essere descritto rispetto alla situazione tecnologica di partenza.

Infografica sui criteri per la qualifica di PMI ai fini della richiesta del voucher MIMIT. La tabella indica le soglie di riferimento per Piccole e Medie Imprese: meno di 250 occupati, fatturato annuo pari o inferiore a 50 milioni di euro e bilancio annuo pari o inferiore a 43 milioni di euro. Una nota evidenzia che nella verifica della qualifica PMI devono essere considerate anche le imprese associate o collegate.
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non trovarsi in liquidazione volontaria o in procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, quando applicabili;
  • non rientrare nelle ulteriori cause di esclusione previste dalla misura.

Il decreto include tra i lavoratori autonomi le persone fisiche che esercitano attività artistiche o professionali, compresi i liberi professionisti iscritti agli ordini e gli esercenti professioni non organizzate in ordini o collegi.

I lavoratori autonomi non tenuti all’iscrizione al Registro delle Imprese devono possedere:

  • una partita IVA;
  • l’iscrizione all’ordine professionale di riferimento, quando necessaria per l’esercizio dell’attività;
  • gli ulteriori requisiti previsti dalla misura, quando compatibili con la natura dell’attività esercitata;
  • l’assenza delle cause di esclusione previste dal decreto.

Quando l’attività comporta l’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese, il richiedente deve risultare regolarmente iscritto e attivo.

Il beneficiario deve inoltre individuare uno o più fornitori presenti nell’elenco MIMIT e verificare che i prodotti o servizi proposti risultino effettivamente censiti tra quelli agevolabili.

Una preparazione ordinata consente quindi di coordinare per tempo le verifiche interne, il confronto con il partner tecnologico e la predisposizione delle offerte da allegare alla domanda.

LECS®, soluzione di cybersecurity accreditata ACN QC1. L'immagine evidenzia il riconoscimento ufficiale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), con logo LECS e marchio di accreditamento QC1 in primo piano.
  • i dati anagrafici del richiedente e l’indirizzo PEC;
  • l’indicazione dell’unità locale nella quale il piano di spesa produrrà prevalentemente i propri effetti;
  • la verifica del possesso dei requisiti previsti dalla misura;
  • la disponibilità di un contratto di connettività con velocità minima in download pari a 30 Mbps;
  • una descrizione dei servizi e delle soluzioni già utilizzati;
  • l’indicazione del miglioramento atteso attraverso il nuovo investimento;
  • la scelta dei prodotti o servizi presenti nell’elenco MIMIT;
  • l’individuazione dei fornitori abilitati;
  • la modalità di acquisizione prevista, tramite acquisto diretto, abbonamento o combinazione delle due modalità;
  • la durata del piano di spesa o dell’abbonamento;
  • l’importo delle spese ammissibili e del contributo richiesto;
  • una maggiore visibilità sul traffico interno e sul monitoraggio continuo della rete
Tecnologia LECS per progetti cybersecurity aziendali collegati al Voucher Cybersecurity 2026.

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Immagine di Daniela Dimasi

Daniela Dimasi

Head of Marketing di Cyber Evolution S.r.l., guida marketing, contenuti e sales enablement della piattaforma NDR LECS. Scrive di cybersecurity, NIS2 e protezione delle reti IT, OT e IoT.

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